Vittorio Petito

Appartiene alla progenie del grande Antonio Petito, drammaturgo ed attore che rese celebre in tutto il mondo la maschera di Pulcinella. Dopo aver fatto parte di compagnie teatrali ed aver completato gli studi accademici, sceglie di dedicarsi pienamente alla pittura. Si appassiona parimenti alla musica, dedicandosi per molti anni allo studio del pianoforte. Ha approfondito le tecniche essenziali sull’uso del colore frequentando importanti artisti italiani. “La tecnica, ovvero l’apprendimento delle più vantaggiose modalità per gestire l’anarchia sfrenata del colore, oppure per ricomporre intervalli sonori in giuste sequenze, oppure per domare la primordiale indomabilità di un blocco marmoreo, oppure per disciplinare il fluttuare ribelle di parole e pause. Così l’artista si appropria del tramite a sé più congeniale, con esso definisce le coordinate della sua visione. Per cui, alla fine, un approccio multidisciplinare può indurre a scolpire una cadenza plagale, oppure ad eseguire un blu di Prussia” (V.P.). Famoso soprattutto per i suoi paesaggi, ad acquerello, china o olio, in cui le visioni naturalistiche appaiono sospese in un’atmosfera quasi surreale, dove in progressione si delinea la propria cifra espressiva: inventare ed affidare un tempo senza misura ai luoghi della riflessione e della quiete, territori in cui il visitatore dell’opera possa introdursi, condividere quella visione e, principalmente, tentare di rinvenire ed esplorare la molteplicità di infiniti di cui ed in cui l’uomo vive. Le sue opere figurano in numerose pubblicazioni d’arte e prestigiose collezioni pubbliche e private.

Petito e il Teatro

Nella famiglia Petito, che annovera tra i suo avi l’illustre attore e commediografo Antonio Petito (morto nel 1876), hanno sempre recitato tutti, fino al bisnonno, imparentandosi spesso fra loro, tant’è che ci sono parentele lontane anche con tanti altri teatranti. Vittorio Petito stesso ha avuto una cospicua e gratificante esperienza di teatro professionale che lo ha portato a recitare, tra gli altri, in Compagnia con Massimo Ranieri: lo spettacolo intitolato proprio “Pulcinella”, per la regia di Maurizio Scaparro, dopo una lunga tournée italiana, approdò negli Stati Uniti per giungere, infine, a Broadway nel 1987.

Petito e Pulcinella

Negli ultimi anni Vittorio Petito ha intrapreso un’indagine profonda sulla maschera di Pulcinella, nonché sulla figura del suo illustrissimo interprete ed antenato Antonio Petito. Ne è scaturito uno studio complesso ed affascinante, fondato su una duplice ricerca: innanzitutto sulla “maschera” in quanto tale, ovvero come luogo aspecifico, approdo universalmente raggiungibile, ricovero per celare la propria condizione identitaria, rifugio per sperimentare contraffazioni delle individualità. In secondo luogo, vi è stato lo studio specifico e mirato sulla vera e propria maschera di “Pulcinella”, come essenzialmente è apparsa (ed appare) sulle tavole del palcoscenico, e quindi, in ultima analisi, anche (e soprattutto) su Antonio Petito.

A questa seconda parte del progetto, ovvero all’indagine pittorica sulla maschera di Pulcinella, l’artista ha dedicato la gran parte del lavoro. Il risultato tangibile di questa ricerca è un corpus organico di dipinti inediti (opere ad olio, acquerelli e chine) dedicati a Pulcinella, quale icona meta-teatrale che racchiude in sé una parte cospicua del patrimonio culturale del Sud Italia.

Scelta stilistica

La peculiarità del tratto di Petito si risolve nell’offrire all’osservatore una leggibilità piena e chiara del messaggio, al di là di percorsi tortuosi e decifrazioni complicate. Questione di scelte. È sua convinzione, infatti, che emozioni e suggestioni, pur profonde e composite, possano essere ugualmente trasmesse con estrema limpidezza di espressione.

Dice Vittorio Petito sull’ultimo ciclo di opere inedite dedicate a Pulcinella:

La maschera viene indagata come rifugio o, magari, come contenitore in cui celare stati passionali, forse nascosti perfino a noi stessi. Ma viene indagata anche come momento di sana, incontrollata e gioiosa follia; ecco, quindi, anche l’aspetto ludico della ricerca, con conseguente accostamento all’interpretazione del più illustre e famoso Pulcinella: Antonio Petito. Quindi l’irriverenza, il gioco, l’astrazione, l’irrisione di tutto e tutti, finanche della stessa Morte. Non a caso, mi è piaciuto apporre su ciascuna opera una citazione tratta dalle Odi di Orazio, “Dulce est desipere in loco”, ovvero “E’ piacevole dimenticare la saggezza al momento opportuno”. Su tale citazione ho poi apposto la mia firma di prassi, condividendone appieno il significato”.

 

Il provenit de una famille artistique que enumère, entre les autres, le fondateur Antonio Petito. Aussi beaucoup des ses proches se consacreront à la musique, mais la plupart de leur entreprendra la carrière théatrale. S’intéresse lui même à la musique et etude  pour beaucoup des annes le piano. Dans cette période il s’approche à adopter les coleurs et les brosses. Donc, les parents, qui le voyaient consacré à la rappresentation pictural, donnèrent-lui  des bosses, des spatules, des coleurs et en plus, un’illimité panneau que mesure un metre et demi par coté, avec  qui  démontrer que la dépense affrontée par ses parents n’a pas été vaine. La soufferte élaboration –une héroique rappresentation de Sant’Angelo d’Ischia- a été mis dans la maison du centre ancien de la ville d’origin mais, aprés beaucoup des transférts, se sont  en perdues les traces.

Les études de l’académie avancent dans le même temps avec les assidues connaissances des maitres Viespoli et Cerino, respectivement de Siena et de Naples, et après ,de Sagrera, Desiata et Sollo, du “Mutuo Sodalizio Artistico” de Pérouse. Dans ces années il apprendre les techniques fondamentals relatif à l’utilisation du coleur. La tecnique, c’est à dire l’apprendissement des plus avantageuses façons pour dominer l’anarchie débridé du coleur, ou pour recomposer les intervalles sonores en éspaces justes, ou pour controller la primordial indomptabilité d’un bloc marmoréen, ou pour commander le fluctuer rebelle des mots et des pauses. Donc l’artiste s’empare du intermédiaire plus conforme à lui-même et avec ça il dèfinit la dimmensionalité de sa vision.

A la fin, un approche multidisciplinaire peut induire à sculpter une cadence plagale, ou à jouer un blue de Prusse.

Terminés les études, il se consacre complètement à la peinture et il dessine progressivement sa chiffre espressive: deviner et confier un temp sans mesure aux endroits de la reflessione et de la calme, territories dans lesquels le visiteur de l’oeuvre pouvoisse s’introduire dans laquelle , partager cette vision et, surtout, à tâtons pour trouver et explorer la multiplicité infinie qui est autour de nous.

Est  né a Naples  où il vit et travaille.

Ses oeuvres sont dans les Collections,Recueillis et les organismés prevès.Il est dans prestigieuse catalogues et annuaires d’art moderne et contemporaine.

 

Er stammt aus einer Künstlerfamilie, deren Gründer Antonio Petito war. Viele seiner Verwandten widmen sich der Musik, aber die meisten von ihnen schlagen die Theaterlaufbahn ein. Er interessiert sich für Musik und studiert viele Jahre Klavier. In dieser Zeit beginnt er zu Malen. Als die Eltern seine künstlerische Neigung zur Malerei erkennen, kaufen sie ihm Pinsel, Spachtel, Farben und eine Leinwand von eineinhalb Meter Länge pro Seite. Damit muss er nun beweisen, dass die Anstrengungen der Eltern nicht umsonst waren. Das hart erkämpfte Ergebnis, eine heldenhafte Darstellung von Sant’Angelo auf Ischia, wurde lange Zeit im Haus im alten Stadtzentrum der Herkunftsstadt aufgehangen, doch nach vielen Umzügen ging es verloren.

Während der akademischen Studien lernt er seine Lehrmeister Viespoli und Cerino, aus Siena und Neapel kennen und danach Sagrera, Desiata und Sollo, des “Mutuo Sodalizio Artistico” aus Perugia. In diesen Jahren erlernt er die Techniken, wie die Farbe eingesetzt wird. Das Farbtechnikseminar, d.h. das Erlernen der besten Art, die zügellose Anarchie der Farbe zu beherrschen oder Klangintervalle neu in der richtigen Sequenz zusammen zusetzen oder die Inflexibilität eines Marmorblocks zu bewältigen oder um den Fluss rebellischer Worte und Pausen zu bezwingen. So greift der Künstler, immer mehr im Einklang mit sich selbst, zu einer Dimension seiner Vision. Daher kann ein multidisziplinären Ansatz dazu führen, eine plagale Kadenz zu meißeln oder ein Preußisch Blau zu spielen.

Am Ende seiner Studien widmet er sich völlig der Malerei und Zeichnungen, in denen seine Ausdrucksfigur fortschreitet: eine Zeit ohne Maß an Orten der Reflexion und der Ruhe erfinden und vertrauen; Gebiete, in denen der Besucher der Werke eindringen kann, diese Vision teilen und, vor allem, versuchen die unendliche Vielzahl von dem und in dem der Mensch lebt, zu finden und zu entdecken.

Er wurde in Neapel geboren, wo er lebt und arbeitet.

Seine Werke erscheinen in zahlreichen Kunstpublikationen und finden sich in renommierten öffentlichen und privaten Sammlungen.

 

He comes from an artistic progeny whose progenitor was Antonio Petito. Many of his relatives studied music or, better, theatre. He was very keen on music to and studied piano for many years. During the same period, he started painting. His parents, as a matter of fact, after having noticed he had such an artistic inclination, bought him spatula, paintbrushes, colored dusts, mixtures and a huge panel to make him demonstrate the expending had been fruitful. The hard-fought result – a bold representation of Sant’Angelo in Ischia – furnished a wall in their house in the historical centre of the native city for many years. But it got lost during the following moves.

During the academic studies he used to frequent the masters Viespoli and Cerino, from Siena and Naples, then Sagrega, Desiata and Sollo, from Mutuo Sodalizio Artistico in Perugia. During these years he assimilates and studies in depth the essential techniques about how to use colors. The technique, or better the learning of the most advantageous ways to control colors anarchy or to recompose sonorous intervals in right sequences, or to subdue an ungovernable block of marble, or to order the rebel flow of words and pauses. The artist chooses the most congenial mean in order to give a dimension to his vision. That’s why a multidisciplinary approach will make him carve or to play a Prussian Blue.

After completing his studies, he devoted himself fully to painting and outlines progression in their expressive figure: invent a time without measure to the places of reflection and repose, the territories in which the visitor can enter, share that vision and mainly groped to find and explore the multiplicity of infinite that is round about us.

He was born in Naples, where he lives and works.

His works are collected in Collections and can be found at Private Entities. He figures on prestigious catalogues apart from modern and contemporary art yearbooks.

 

Viene de una familia artìstica cuyo ancestor era Antonio Petito. Muchos parientes suyos estudiaron mùsica y mayormente teatro. Estaba muy inclinado a la musica y estudiò piano durante muchos anos. Contemporaneamente, empezò a pintar. Sus padres, en efecto, cuando se dieron cuenta de que él tenìa dotes artìsticas, le compraron espàtula, pinceles, polvo colorado, preparados y un enorme panel para que demonstrara que ese gasto habìa sido fructìfero. El muy renido resultado – una audaz rapresentaciòn de Sant’Angelo in Ischia – amueblò una pared de su casa en el centro històrico de la ciudad  natal durante muchos años.  Pero se pirdiò durante los trasteos  siguientes.

Durante los estudios académicos solìa frecuentar a los maestros Viespoli y Cerino, de Siena y Nàpoles, después a Sagrega, Desiata y Sollo, del Mutuo Sodalizio Artistico en Perugia. Durante estos años asimilò y estudiò de manera profundizada las técnicas esenciales para emplear los colores. La técnica, o sea el aprendizaje de las maneras más vantajosas para controlar la anarquía de los colores o recomponer intervalos sonoros en secuencias correctas, o dominar un ingobernable bloque de màrmol, o ordenar el flujo rebelde de palabras y pausas. El artista elige la modalidad màs agradable para dar una dimensiòn a su visiòn. Asì que  un enfoque  multidisciplinar le harà tallar o sonar un azul de  Prussia.

Después de terminar sus estudios, se dedicó plenamente a la pintura y esboza la progresión en su cifra expresiva: inventar un tiempo y dejar sin medida a los lugares de reflexión y reposo, los territorios en los que el visitante puede hackear el trabajo, después de ellas, comparte esa visión y principalmente a tientas para encontrar y explorar la multiplicidad de infinito que está alrededor de nosotros.

Naciò en Nàpoles, donde vive y trabaja.

Sus obras se encuentran en colecciones y en Entes Privados. También se encuentra en catàlogos prestigiosos y anuarios de arte moderna y contemporànea.